costatazione amichevole: il giudice può non crederci

modulo costatazione amichevole CID

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costatazione amichevole …

il giudice può non credere al CID

costatazione amichevole

Interessante sentenza della Corte di Cassazione n. 12370 del 15 giugno 2016 che conferma come il modulo di costatazione amichevole (CID) in sede di giudizio possa essere sconfessato, cioè ritenuto non rappresentativo della dinamica dei fatti.

 

Cos’è il CID?

 

Il CID o CAI o “modulo blu” (per via del colore della copertina) è il modulo di costatazione amichevole di incidente che, in caso di incidente, in accordo con la controparte, va compilato e che contiene i dati dei veicoli coinvolti, le targhe dei mezzi, i nomi delle compagnie, le generalità dei conducenti e delle persone presenti, la dinamica dei fatti; se firmato dalle parti consente di ottenere il risarcimento dei danni subiti con una procedura più rapida rispetto agli eventuali rilievi da parte degli organi di polizia stradale.

modulo costatazione amichevole CID

modulo costatazione amichevole (CID)

 

E’ di fondamentale importanza la sua compilazione, che richiede molta attenzione, avendo cura di riportare correttamente tutte le informazioni richieste.senza dimenticare dati come le identità dei conducenti, le targhe dei veicoli, i nomi delle compagnie, le modalità dell’incidente e le firme.
Questo permetterà alla propria compagnia di procedere all’accertamento e al pagamento del danno subito.

 

Cosa dice la sentenza?

 

In pratica che quello che c’è scritto nel CID non è “oro colato” per la valutazione delle responsabilità a seguito del sinistro.

Dall’analisi della sentenza emerge come il CID abbia valore per coloro che lo firmano, cioè per i conducenti coinvolti, che non potranno in seguito disconoscerne il contenuto ma non riveste valore di prova assoluta nei confronti di terzi soggetti, come la compagnia assicurativa ovvero il giudice.

Già con sentenza n. 15881 del 25.06.2013 la Corte di Cassazione osservava come “ogni valutazione sulla portata confessoria della CID è preclusa dall’esistenza di un’accertata incompatibilità oggettiva tra il fatto come descritto nel documento (il CID firmato dalla parti, ndr) e le conseguenze accertate in sede di merito.” e già nel precedente grado di giudizio la Corte d’Appello “con motivazione coerente ed immune da vizi logici, ha ritenuto che la dichiarazione resa dal sig. XXXX nel modulo di contestazione amichevole di incidente fosse incompatibile con la dinamica del sinistro, alla luce dell’entità dei danni riportati dalla moto di proprietà dell’odierno ricorrente, della situazione dei luoghi e della mancanza di un qualsivoglia danno a carico del conducente della moto medesima. Tale incompatibilità logica lascia intuire in modo abbastanza chiaro come il giudice di merito abbia dubitato finanche dell’esistenza stessa dell’incidente per cui è causa […]”.

Con l’ultima sentenza n. 12370 del 15.06.2016 i giudici della Corte di Cassazione ribadiscono ed indicano come “in materia di responsabilità da sinistro stradale, ogni valutazione sulla portata confessoria del modulo di constatazione amichevole di incidente (cosiddetto CID) deve ritenersi preclusa dall’esistenza di un’accertata incompatibilità oggettiva tra il fatto come descritto in tale documento e le conseguenze del sinistro come accertate in giudizio”.
Sempre nella medesima viene indicato come “[…] il Tribunale ha ricostruito la dinamica dell’incidente, evidenziando che non appariva credibile che i fatti si fossero svolti così come indicato dall’attore, nonostante XXXX avesse sottoscritto un verbale di constatazione amichevole dell’incidente (CID). Il Tribunale, infatti, ha evidenziato: 1) l’inverosimiglianza di un incidenti con danni alla vettura di significativa entità senza che il conducente avesse riportato conseguenze; […]”.

Dunque quanto accaduto e riportato nel modulo di costatazione amichevole può non essere preso in considerazione, perchè, in situazione limite, potrebbe essere un tentativo di frodare le compagnie assicurative.

 

Come tutelarsi?

 

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In caso di incidente,

ci sarebbero dubbi sulla colpa?

 

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